lunedì 3 marzo 2014

One step forward and three back...

A volte mi meraviglio di come io possa essere così idiota.

Faccio un passo avanti e tre indietro...a ripetizione. Non imparo mai niente. Non imparo mai che le persone per avere anche l'ultima delle briciole sono disposte a fare di tutto, a dirti di tutto. Ma alla fine cosa è stato detto? Niente...

...e alla fine cosa rimane? Niente. Perchè alla fine non c'è mai stato niente.

In una storia dove "niente" è la parola chiave, le aspettative dovrebbero essere tali.

E' difficile arrendersi davanti al nulla, si pensa sempre cosa poteva essere o cosa non poteva essere.

Chi ha il coltello dalla parte del manico se ne lava le mani. Ha la piena consapevolezza di poter giocare con la fragilità di chi sta al di là della lama.

Avevo detto basta e per colpa di due moìne sono qui a scrivere queste quattro stronzate.

Perchè dovrei trovare spazio nella mia vita per chi di spazio per me non ne troverebbe mai.

La verità è che ci sono persone che non meritano neanche la metà di quello che saremmo disposti a dar loro.

Ho imparato però, che se qualcuno vuole una cosa, la fa e basta. E' inutile nascondersi dietro a mille scuse e autoconvincersi che siano motivazioni valide per giustificare le proprie paure, le proprie debolezze o il proprio menefreghismo.

Se non vuoi una persona al tuo fianco è perchè non la vuoi.

Se non vuoi far entrare una persona nella tua vita è perchè non la vuoi.


 
 
Imany - You Will Never Know
canzone splendida...


 

venerdì 27 settembre 2013

Letter to a special person...

Ti voglio scrivere due righe...

...non molto tempo fa una persona a me cara mi disse letteralmente che mi circondo sempre di persone che sono "talmente indietro" rispetto a me, ma poi penso che se mi circondo di queste persone evidentemente non sono poi così avanti rispetto a loro.
Col senno di poi mi sento ridicola per aver ricevuto una quantità spropositata di delusioni, infondo ero stata avvertita.
Così faccio di tutto per circondarmi di persone che mi fanno sorridere. Le conto sulle dita di una mano.
A volte mi stupisco di me stessa perchè mi accorgo di voler passare una serata con l'unica persona con cui non avrei mai creduto di voler passare una serata.   E'qualcosa che sicuramente non vorresti mai sentire o che forse chissà...hai già sentito. Qui ho imparato che chi non ti promette niente non può deluderti.
Non biasimarmi per tutto questo, le ossessioni, come tu sai, fanno parte della vita e ti tengono la mente impegnata. E poi mi conosci...solo chi non pende dalle mie labbra riesce a tenermi testa. Ti dirò, in alcuni casi, è altrettanto bello non avere il coltello dalla parte del manico.


Ci sono dei giorni che mi piacerebbe raccontarti quello che mi succede, forse perchè sei l'unica persona a cui davvero è mai importato.
Sarò onesta, nemmeno mi manchi. A volte credo mi manchino molto di più le tue attenzioni, ma sarebbe troppo egoistico da parte mia.

C'è stato un periodo in cui mi proclamavo depressa, fai un pò per questo e fai un pò per quello, e lì ho appreso quanto può essere egoista un depresso. Pretende che tutti lo capiscano e lo lascino in pace, per poi lamentarsi di quanto sia brutta la solitudine. Dire di non riuscire mai ad avere quello che si vuole, senza muovere un dito per ottenerlo.
Vorrei essere quel tipo di persona che non si lascia scalfire da niente e da nessuno, ma non ne sono capace. Anzi...ti dirò che mi abbatto facilmente.
Adesso sto imparando a reagire...mi riprometto sempre di non permettere mai a nessuno di togliermi il sorriso.

Non ho mai sopportato sentir parlare di meritocrazia nell'ambito dei sentimenti. Nessuno merita o non merita nessun altro. Semplicemente ci si trova o non ci si trova...servisse anche una vita intera. Infondo siamo noi stessi a scegliere anche chi non ci merita. Con innocenza, ma siamo noi.
Non so perchè ti scrivo queste parole...forse perchè a parlare non sono mai stata brava e quando giro l'angolo prenderei a testate il muro, ma stasera va così...



...senza vizi e senza musica...


venerdì 12 ottobre 2012

My lovely summer...

06 agosto 2012

La malinconia...la nostalgia di giocare.

La nostalgia del mistero, sei il mistero più prevedibile.
Un treno passa affianco al mio finestrino ad una velocità quasi impercettibile. Non distinguo una singola parte di esso...so solo che corre all'impazzata nella direzione opposta alla mia...quasi lo invidio.
I saluti del cazzo, le conversazioni di merda, quell'inutile temporeggiare nell'insicurezza e quei silenzi imbarazzanti.
In questa giornata nuvolosa mi sono accorta di aver lasciato due cose a Milano: il sole e la tua capacità di farmi evadere.
Seduto accanto a me c'è uno sconosciuto e alla mia destra c'è un panorama che mi è famigliare da oltre vent'anni...rivolgo lo sguardo verso quel panorama e lo tradisco raramente.
Porto con me un libro inutile, che non sono riuscita ad aprire in quattro ore. Qui non ci sono sfumature di grigio, qui vige l'azzurro.
Non appena scorgo il mare, sembra che tutta quella stupida malinconia non regga il confronto. La voglia di scendere dal treno per raggiungere il mio mare diventa sempre più grande e Milano diventa un insignificante ricordo in standby.

Sono in un'altra realtà e sto così bene, che ogni piccola cosa sembra magnifica; camminare sulla spiaggia, sdraiarsi sotto al sole, pedalare sul lungomare. Nulla mi riporta a Milano, perchè posso finalmente dire di essere a casa.

Le mie giornate scorrono in una tranquilltà così rasserenante, tra il sole splendente e l'ombra della tentazione.
Ah! Il diavolo tentatore...uno di quei bastardi che ti fanno tanto impazzire. L'eleganza della perfezione con quel tocco di luce che lo rendeva tutto quello che ho sempre desiderato. Cinquanta sfumature di nero, cinquanta sfumature di bianco...no cinquantamila. E' davvero un peccato . A volte il destino si prende gioco di te e ti senti impotente di fronte ad esso.
I giorni passano e la mia vacanza giunge al termine. Dio solo sa il vuoto che provo ogni volta che salgo sul treno di ritorno. Il percorso è opposto e ad ogni stazione ferroviaria che oltrepasso mi sento morire sempre di più. Ogni anno ci lascio il cuore.

Tutto è come prima. Torno nell'ignoranza di cosa mi aspetterà...torno da te. O sei tu che sei tornato da me? Oppure siamo tornati e basta, così senza un motivo? 

Maybe what I like about the idea of you and me is that we don't give a fuck about each other.
Come dice Neruda "Lentamente muore" e... piano piano tutto tace e quello che rimane della mia estate è un sorriso ormai destinato a svanire. Lentamente muore. Chi? Io.

Goodbye Summer...  



Spengo la mia sigaretta sulle note di "The Waves" e vi auguro una buonanotte.






                                       

venerdì 29 giugno 2012

Enjoy the Silence...

Oggi blackout nel mio palazzo. 
Dieci interminabili minuti nel silenzio.
Solitamente non soffro il silenzio, lo riempio sempre con la musica, ma oggi ho provato a goderne.
Niente rumori, niente ticchettii, solo il suono della sigaretta che si consumava tra le mie dita. La carta che bruciava ad ogni tiro e il mio buttar fuori il fumo con fare nervoso. 
Dieci minuti in cui è impossibile non confrontarsi con i propri pensieri. Credo di aver fissato una mattonella del pavimento durante quella manciata di minuti, che sono sembrati un'eternità. 
Avete mai fissato qualcosa così a lungo da vederla scomparire? 
Quel momento in cui tutte le cose a voi familiari non hanno più un senso; un pò come guardare fuori dal finestrino durante un lungo viaggio e accorgersi che dopo breve tempo il panorama è sempre lo stesso.
Ci vuole così poco per eliminare qualcosa?  
Ci vuole così poco per le cose negative?
Perchè si impiega un eternità per un attimo di felicità e si smette di voler bene a se stessi con uno schiocco di dita?
Quanti "no" e "non posso" devono frenare il tuo essere?

Troppe domande a cui risponderò con "Non me ne frega niente.".

Perciò...

VAFFANCULO TU,
E TU, 
E TU,
E TU, 
E ANCHE TU.

Non ho voglia di indossare maschere...coprirò il mio volto semplicemente con la mano. 
Come dicono i Depeche Mode nella canzone che da il titolo a questo post "Le parole sono davvero inutili, possono solo fare male". Goodnight!



                                          (Foto scattata da Hugo Weber)




lunedì 27 febbraio 2012

...And if you have to leave...

Se ne vanno sempre tutti...
chi si è allontanato con una valigia colma di ricordi e chi è ancora qui, ma se ne è già andato da tempo.

Intrappolati in un mondo in cui rimanere costa molto più che viaggiare. Il prezzo più alto lo pagano le mani di chi saluta mentre il treno si allontana; di chi resta a guardare impotente, finchè il treno riempie il vuoto tra il pollice e l'indice, per poi scomparire.

 Se il costo era troppo alto...
...stanotte spengo la mia Marlboro sulla vostra avarizia, mentre le note di "My Immortal" degli Evanescence accompagnano queste parole.




domenica 29 gennaio 2012

...As negative as I am sometimes...

I can be an ASSHOLE of the grandest kind 
I can withhold like it's going out of style
I can be the MOODIEST baby and you've never met anyone 
Who is as NEGATIVE as I am sometimes


I am the WISEST woman you've ever met. 
I am the KINDEST SOUL with whom you've connected. 
I have the BRAVEST HEART that you've ever seen and you've never met anyone 
Who's as POSITIVE as I am sometimes.

 
I blame everyone else, not my own partaking 
MY PASSIVE-AGGRESSIVENESS CAN BE DEVASTATING
I'm terrified and mistrusting and you've never met anyone 
as CLOSED DOWN  as I am sometimes.


I'm the FUNNIEST woman that you've ever known 
I'm the DULLEST woman that you've ever known 
I'm the most GORGEOUS woman that you've ever known and you've never met anyone 
Who is as EVERYTHING as I am sometimes. 


"Everything" written by Alanis Morissette...goodnight...


 (foto scattata da Agnès Weber)



(versione tratta da un live)

giovedì 19 gennaio 2012

Singing No Regrets

Cantare...

...quanti di noi hanno cantato almeno una volta nella vita? Quanti hanno voglia di cantare o di essere cantati?
Che cos'è la canzone? Una canzone può stravolgerti la vita, può farti cambiare radicalmente sia le abitudini che la visione del mondo. Quando canti non esiste nient'altro all'infuori di te e della tua canzone.
Cantare è bellissimo, ti fa star bene quanto ti fa star male.
Ti ho cantato, sì, tanto. Era la canzone perfetta, ma come ogni canzone ha le sue sfaccettature; può non piacerti il ritornello, puoi non gradire la base, o addirittura pensi che avresti potuto trovare una rima migliore per renderla impeccabile.
Ogni canzone ti lascia qualcosa dentro, che sia esauriente, tormentata o la migliore che tu abbia mai sentito.
Non riuscirei a cantare con qualcunaltro...potrei duettare con qualcunaltro...potrei semplicemente limitarmi a danzare tra i miei pensieri con le mani tra i capelli e una sigaretta sulle labbra. 

Oggi mi va di dire "cantare" al posto di "amare".


...I loved the way we used to laugh
I loved the way we used to smile
Often I sit down and think of you, for a while
Then it passes me by and I think of someone else instead
 


 I guess the love we once had is officially dead.



Traggo queste strofe da una bellissima canzone di Robbie Williams, credo la più bella che abbia mai scritto "No Regrets". Robbie scrisse questa canzone nel 1998 e la dedicò ai Take That, qualche anno dopo che venne allontanato dal gruppo. Voi...dedicatela a chi volete. 





giovedì 5 gennaio 2012

Invisible

Some days I'd like to be invisible. 
I'd like to watch everything from the corner, the corner in which I'm lying since the day I lost myself. I don't want to be pitied, I just want to make people undestand my discomfort and my huge need to be left alone sometimes. 
Lighting a cigarette, feeling the nicotine through my veins...I love nights.
At night no one judges you. It's only you, fighting with your thoughts...enjoying the silence. How many aims do you have? We're always full of good intentions everynight, but how many of you can surely claim to have done what you planned the day after? The real question is

 
                  Are you happy?



 Everyone knows the answer indeed.
I'm fed up with wearing a mask most of the days...sometimes I'd like to disappear in the crowd...

...listening my love David Bowie singin' "Space Oddity" from the 60's...me and my middle finger wish you a good night! 






lunedì 26 dicembre 2011

I saw you crying at the discoteque...

I wanna get down
You spin me around
I stand on the borderline
Crying at the discoteque


 Voglio esaurirmi
Tu mi fai girare
Mi fermo ai bordi
Piangendo in discoteca 

.....


...Alcazar nelle cuffie e Marlboro Light tra le dita... 





sabato 24 dicembre 2011

What do you need?

Tremendamente confusa e insonne da mesi. Notti passate a lottare con i miei pensieri contraddittori e nonostante tutto non sono mai riuscita a venire a capo di niente.
Vi capita mai di domandarvi se quello che fate è quello di cui avete realmente bisogno?
Non sono brava ad agire d'istinto, tutto quello che faccio è frutto di un'infinità di "ma" e di "se".
Mi sono successe molte cose negli ultimi mesi, alcune premeditate, altre no. Tutto ciò che è premeditato non significa che sia giusto, quindi mi domando se quello di cui abbiamo bisogno è sempre la soluzione migliore. E se invece ti attira ciò che è fottutamente sbagliato? 

...

Ho bisogno di ciò che non dovrei fare. 


Sulle note di "Freek" di George Michael, fumo la mia sigaretta e trasgredisco.