giovedì 12 marzo 2015

Mi incompleti...


Mi sento bene.

Mi sento bene perchè ho imparato a farmene una ragione.

Non capirò mai come sono fatte alcune persone, ma infondo credo che non vogliano farsi capire, o forse non c'è nulla da capire e basta.

Mi sono fatta tante domande e mi è bastato riguardare i suoi occhi perchè mi fosse tutto chiaro. Quegli occhi di chi non sta bene, quello sguardo che cerca conforto.

Io lo so perchè ero lì, ma tu lo hai domandato a te stesso? Non può essere solo quello...non più ormai, ma lo sto accettando.

Non posso dire che non ha significato niente, ma non sto aspettando nulla.

Non posso nemmeno dire che ci sto male, perchè ci ho gia sofferto.

Non hai idea di quanto tu mi abbia fatto stare male e forse mi ferisce ancora di più che non te sia mai reso conto.

Non ti porterò mai rancore, non lo porto a nessuno. Quando dico di voler bene a qualcuno è perchè gliene voglio davvero.

Posso dirti però che non sei felice......non avrei dovuto chiedertelo, perchè ti si leggeva negli occhi. Mi dispiace vederti così, mi dispiace aver pensato che quello non fossi tu.

A volte le scelte che facciamo possono essere sbagliate e ci sentiamo soffocare.

Viviamo per il lavoro e il poco tempo che abbiamo a disposizione dobbiamo riempirlo come meglio possiamo. Ho imparato che il mio tempo non ha prezzo, per questo, Amico Mio, fa ciò che piu ti piace e trascorri il tuo tempo con chi ti rende davvero felice.

Non si può tornare indietro, ma si può ricominciare. Io con te ricomincerei.

Impara a lasciar entrare le persone, sarà la tua ricchezza più grande.


























 

lunedì 3 marzo 2014

One step forward and three back...

A volte mi meraviglio di come io possa essere così idiota.

Faccio un passo avanti e tre indietro...a ripetizione. Non imparo mai niente. Non imparo mai che le persone per avere anche l'ultima delle briciole sono disposte a fare di tutto, a dirti di tutto. Ma alla fine cosa è stato detto? Niente...

...e alla fine cosa rimane? Niente. Perchè alla fine non c'è mai stato niente.

In una storia dove "niente" è la parola chiave, le aspettative dovrebbero essere tali.

E' difficile arrendersi davanti al nulla, si pensa sempre cosa poteva essere o cosa non poteva essere.

Chi ha il coltello dalla parte del manico se ne lava le mani. Ha la piena consapevolezza di poter giocare con la fragilità di chi sta al di là della lama.

Avevo detto basta e per colpa di due moìne sono qui a scrivere queste quattro stronzate.

Perchè dovrei trovare spazio nella mia vita per chi di spazio per me non ne troverebbe mai.

La verità è che ci sono persone che non meritano neanche la metà di quello che saremmo disposti a dar loro.

Ho imparato però, che se qualcuno vuole una cosa, la fa e basta. E' inutile nascondersi dietro a mille scuse e autoconvincersi che siano motivazioni valide per giustificare le proprie paure, le proprie debolezze o il proprio menefreghismo.

Se non vuoi una persona al tuo fianco è perchè non la vuoi.

Se non vuoi far entrare una persona nella tua vita è perchè non la vuoi.


 
 
Imany - You Will Never Know
canzone splendida...


 

venerdì 27 settembre 2013

Letter to a special person...

Ti voglio scrivere due righe...

...non molto tempo fa una persona a me cara mi disse letteralmente che mi circondo sempre di persone che sono "talmente indietro" rispetto a me, ma poi penso che se mi circondo di queste persone evidentemente non sono poi così avanti rispetto a loro.
Col senno di poi mi sento ridicola per aver ricevuto una quantità spropositata di delusioni, infondo ero stata avvertita.
Così faccio di tutto per circondarmi di persone che mi fanno sorridere. Le conto sulle dita di una mano.
A volte mi stupisco di me stessa perchè mi accorgo di voler passare una serata con l'unica persona con cui non avrei mai creduto di voler passare una serata.   E'qualcosa che sicuramente non vorresti mai sentire o che forse chissà...hai già sentito. Qui ho imparato che chi non ti promette niente non può deluderti.
Non biasimarmi per tutto questo, le ossessioni, come tu sai, fanno parte della vita e ti tengono la mente impegnata. E poi mi conosci...solo chi non pende dalle mie labbra riesce a tenermi testa. Ti dirò, in alcuni casi, è altrettanto bello non avere il coltello dalla parte del manico.


Ci sono dei giorni che mi piacerebbe raccontarti quello che mi succede, forse perchè sei l'unica persona a cui davvero è mai importato.
Sarò onesta, nemmeno mi manchi. A volte credo mi manchino molto di più le tue attenzioni, ma sarebbe troppo egoistico da parte mia.

C'è stato un periodo in cui mi proclamavo depressa, fai un pò per questo e fai un pò per quello, e lì ho appreso quanto può essere egoista un depresso. Pretende che tutti lo capiscano e lo lascino in pace, per poi lamentarsi di quanto sia brutta la solitudine. Dire di non riuscire mai ad avere quello che si vuole, senza muovere un dito per ottenerlo.
Vorrei essere quel tipo di persona che non si lascia scalfire da niente e da nessuno, ma non ne sono capace. Anzi...ti dirò che mi abbatto facilmente.
Adesso sto imparando a reagire...mi riprometto sempre di non permettere mai a nessuno di togliermi il sorriso.

Non ho mai sopportato sentir parlare di meritocrazia nell'ambito dei sentimenti. Nessuno merita o non merita nessun altro. Semplicemente ci si trova o non ci si trova...servisse anche una vita intera. Infondo siamo noi stessi a scegliere anche chi non ci merita. Con innocenza, ma siamo noi.
Non so perchè ti scrivo queste parole...forse perchè a parlare non sono mai stata brava e quando giro l'angolo prenderei a testate il muro, ma stasera va così...



...senza vizi e senza musica...


venerdì 12 ottobre 2012

My lovely summer...

06 agosto 2012

La malinconia...la nostalgia di giocare.

La nostalgia del mistero, sei il mistero più prevedibile.
Un treno passa affianco al mio finestrino ad una velocità quasi impercettibile. Non distinguo una singola parte di esso...so solo che corre all'impazzata nella direzione opposta alla mia...quasi lo invidio.
I saluti del cazzo, le conversazioni di merda, quell'inutile temporeggiare nell'insicurezza e quei silenzi imbarazzanti.
In questa giornata nuvolosa mi sono accorta di aver lasciato due cose a Milano: il sole e la tua capacità di farmi evadere.
Seduto accanto a me c'è uno sconosciuto e alla mia destra c'è un panorama che mi è famigliare da oltre vent'anni...rivolgo lo sguardo verso quel panorama e lo tradisco raramente.
Porto con me un libro inutile, che non sono riuscita ad aprire in quattro ore. Qui non ci sono sfumature di grigio, qui vige l'azzurro.
Non appena scorgo il mare, sembra che tutta quella stupida malinconia non regga il confronto. La voglia di scendere dal treno per raggiungere il mio mare diventa sempre più grande e Milano diventa un insignificante ricordo in standby.

Sono in un'altra realtà e sto così bene, che ogni piccola cosa sembra magnifica; camminare sulla spiaggia, sdraiarsi sotto al sole, pedalare sul lungomare. Nulla mi riporta a Milano, perchè posso finalmente dire di essere a casa.

Le mie giornate scorrono in una tranquilltà così rasserenante, tra il sole splendente e l'ombra della tentazione.
Ah! Il diavolo tentatore...uno di quei bastardi che ti fanno tanto impazzire. L'eleganza della perfezione con quel tocco di luce che lo rendeva tutto quello che ho sempre desiderato. Cinquanta sfumature di nero, cinquanta sfumature di bianco...no cinquantamila. E' davvero un peccato . A volte il destino si prende gioco di te e ti senti impotente di fronte ad esso.
I giorni passano e la mia vacanza giunge al termine. Dio solo sa il vuoto che provo ogni volta che salgo sul treno di ritorno. Il percorso è opposto e ad ogni stazione ferroviaria che oltrepasso mi sento morire sempre di più. Ogni anno ci lascio il cuore.

Tutto è come prima. Torno nell'ignoranza di cosa mi aspetterà...torno da te. O sei tu che sei tornato da me? Oppure siamo tornati e basta, così senza un motivo? 

Maybe what I like about the idea of you and me is that we don't give a fuck about each other.
Come dice Neruda "Lentamente muore" e... piano piano tutto tace e quello che rimane della mia estate è un sorriso ormai destinato a svanire. Lentamente muore. Chi? Io.

Goodbye Summer...  



Spengo la mia sigaretta sulle note di "The Waves" e vi auguro una buonanotte.






                                       

venerdì 29 giugno 2012

Enjoy the Silence...

Oggi blackout nel mio palazzo. 
Dieci interminabili minuti nel silenzio.
Solitamente non soffro il silenzio, lo riempio sempre con la musica, ma oggi ho provato a goderne.
Niente rumori, niente ticchettii, solo il suono della sigaretta che si consumava tra le mie dita. La carta che bruciava ad ogni tiro e il mio buttar fuori il fumo con fare nervoso. 
Dieci minuti in cui è impossibile non confrontarsi con i propri pensieri. Credo di aver fissato una mattonella del pavimento durante quella manciata di minuti, che sono sembrati un'eternità. 
Avete mai fissato qualcosa così a lungo da vederla scomparire? 
Quel momento in cui tutte le cose a voi familiari non hanno più un senso; un pò come guardare fuori dal finestrino durante un lungo viaggio e accorgersi che dopo breve tempo il panorama è sempre lo stesso.
Ci vuole così poco per eliminare qualcosa?  
Ci vuole così poco per le cose negative?
Perchè si impiega un eternità per un attimo di felicità e si smette di voler bene a se stessi con uno schiocco di dita?
Quanti "no" e "non posso" devono frenare il tuo essere?

Troppe domande a cui risponderò con "Non me ne frega niente.".

Perciò...

VAFFANCULO TU,
E TU, 
E TU,
E TU, 
E ANCHE TU.

Non ho voglia di indossare maschere...coprirò il mio volto semplicemente con la mano. 
Come dicono i Depeche Mode nella canzone che da il titolo a questo post "Le parole sono davvero inutili, possono solo fare male". Goodnight!



                                          (Foto scattata da Hugo Weber)




lunedì 27 febbraio 2012

...And if you have to leave...

Se ne vanno sempre tutti...
chi si è allontanato con una valigia colma di ricordi e chi è ancora qui, ma se ne è già andato da tempo.

Intrappolati in un mondo in cui rimanere costa molto più che viaggiare. Il prezzo più alto lo pagano le mani di chi saluta mentre il treno si allontana; di chi resta a guardare impotente, finchè il treno riempie il vuoto tra il pollice e l'indice, per poi scomparire.

 Se il costo era troppo alto...
...stanotte spengo la mia Marlboro sulla vostra avarizia, mentre le note di "My Immortal" degli Evanescence accompagnano queste parole.




domenica 29 gennaio 2012

...As negative as I am sometimes...

I can be an ASSHOLE of the grandest kind 
I can withhold like it's going out of style
I can be the MOODIEST baby and you've never met anyone 
Who is as NEGATIVE as I am sometimes


I am the WISEST woman you've ever met. 
I am the KINDEST SOUL with whom you've connected. 
I have the BRAVEST HEART that you've ever seen and you've never met anyone 
Who's as POSITIVE as I am sometimes.

 
I blame everyone else, not my own partaking 
MY PASSIVE-AGGRESSIVENESS CAN BE DEVASTATING
I'm terrified and mistrusting and you've never met anyone 
as CLOSED DOWN  as I am sometimes.


I'm the FUNNIEST woman that you've ever known 
I'm the DULLEST woman that you've ever known 
I'm the most GORGEOUS woman that you've ever known and you've never met anyone 
Who is as EVERYTHING as I am sometimes. 


"Everything" written by Alanis Morissette...goodnight...


 (foto scattata da Agnès Weber)



(versione tratta da un live)

giovedì 19 gennaio 2012

Singing No Regrets

Cantare...

...quanti di noi hanno cantato almeno una volta nella vita? Quanti hanno voglia di cantare o di essere cantati?
Che cos'è la canzone? Una canzone può stravolgerti la vita, può farti cambiare radicalmente sia le abitudini che la visione del mondo. Quando canti non esiste nient'altro all'infuori di te e della tua canzone.
Cantare è bellissimo, ti fa star bene quanto ti fa star male.
Ti ho cantato, sì, tanto. Era la canzone perfetta, ma come ogni canzone ha le sue sfaccettature; può non piacerti il ritornello, puoi non gradire la base, o addirittura pensi che avresti potuto trovare una rima migliore per renderla impeccabile.
Ogni canzone ti lascia qualcosa dentro, che sia esauriente, tormentata o la migliore che tu abbia mai sentito.
Non riuscirei a cantare con qualcunaltro...potrei duettare con qualcunaltro...potrei semplicemente limitarmi a danzare tra i miei pensieri con le mani tra i capelli e una sigaretta sulle labbra. 

Oggi mi va di dire "cantare" al posto di "amare".


...I loved the way we used to laugh
I loved the way we used to smile
Often I sit down and think of you, for a while
Then it passes me by and I think of someone else instead
 


 I guess the love we once had is officially dead.



Traggo queste strofe da una bellissima canzone di Robbie Williams, credo la più bella che abbia mai scritto "No Regrets". Robbie scrisse questa canzone nel 1998 e la dedicò ai Take That, qualche anno dopo che venne allontanato dal gruppo. Voi...dedicatela a chi volete. 





giovedì 5 gennaio 2012

Invisible

Some days I'd like to be invisible. 
I'd like to watch everything from the corner, the corner in which I'm lying since the day I lost myself. I don't want to be pitied, I just want to make people undestand my discomfort and my huge need to be left alone sometimes. 
Lighting a cigarette, feeling the nicotine through my veins...I love nights.
At night no one judges you. It's only you, fighting with your thoughts...enjoying the silence. How many aims do you have? We're always full of good intentions everynight, but how many of you can surely claim to have done what you planned the day after? The real question is

 
                  Are you happy?



 Everyone knows the answer indeed.
I'm fed up with wearing a mask most of the days...sometimes I'd like to disappear in the crowd...

...listening my love David Bowie singin' "Space Oddity" from the 60's...me and my middle finger wish you a good night! 






lunedì 26 dicembre 2011

I saw you crying at the discoteque...

I wanna get down
You spin me around
I stand on the borderline
Crying at the discoteque


 Voglio esaurirmi
Tu mi fai girare
Mi fermo ai bordi
Piangendo in discoteca 

.....


...Alcazar nelle cuffie e Marlboro Light tra le dita... 





sabato 24 dicembre 2011

What do you need?

Tremendamente confusa e insonne da mesi. Notti passate a lottare con i miei pensieri contraddittori e nonostante tutto non sono mai riuscita a venire a capo di niente.
Vi capita mai di domandarvi se quello che fate è quello di cui avete realmente bisogno?
Non sono brava ad agire d'istinto, tutto quello che faccio è frutto di un'infinità di "ma" e di "se".
Mi sono successe molte cose negli ultimi mesi, alcune premeditate, altre no. Tutto ciò che è premeditato non significa che sia giusto, quindi mi domando se quello di cui abbiamo bisogno è sempre la soluzione migliore. E se invece ti attira ciò che è fottutamente sbagliato? 

...

Ho bisogno di ciò che non dovrei fare. 


Sulle note di "Freek" di George Michael, fumo la mia sigaretta e trasgredisco. 






giovedì 24 marzo 2011

Courage

Odio affezionarmi alle persone, perchè prima o poi tutti se ne vanno.
Avremo mai la certezza che qualcuno ci accompagni fino all'ultimo? Che anche una sola persona rimanga al nostro fianco nel bene e nel male?
Non parlo solo d'amore. Parlo di amicizia, parlo di famiglia.
A volte mi domando se è sbagliato attaccarsi troppo alle persone, dare loro tutto, passare le ore ad ascoltarle mentre si sfogano, trovare sempre un ritaglio di tempo per vederle.
L'ho fatto per molti anni. 
Ho dato tutta me stessa a persone che si sono volatilizzate nel tempo. Persone con cui ho ancora un capitolo aperto, un capitolo che, per motivi a me tuttora sconosciuti, sembra essersi chiuso. 
A quanti di voi è successo di aver avuto amiche o amici considerati come fratelli che si sono allontanati pian piano e che oggi sono dei perfetti sconosciuti. Come se non aveste mai condiviso niente insieme...nè un ricordo, nè una risata.
Cercarli sempre finchè ti accorgi di essere il solo a farlo e di non essere poi così importante.

E' semplice dopo molte delusioni perdere la fiducia nel prossimo. 
Chiedersi "Chi mi assicura che ci sarai sempre?". 
Ed è difficile, invece, riuscire a concedersi totalmente a qualcuno, dare tutto, dimostrare nuovamente tutto il bene o l'amore che si prova, per paura di rimanere soli per l'ennesima volta.
Nonostante odi affezionarmi alle persone, purtroppo l'ho fatto, lo faccio e continuerò a farlo. 
Non direi mai a nessuno che l'affetto è un sentimento sbagliato, perchè se reciproco è bellissimo. Forse dirò qualcosa a voi e a me stessa, ovvero di smettere di avere paura e dare finalmente tutto quello che potete, per dimostrare quanto bene volete o quanto siete innamorati.
Spero che questa sarà l'ultima volta che dovrete farlo, perchè significa che le persone che avete scelto sono quelle che più vi meritano e che più meritate.

Marlboro Light tra le dita e Courage di Sarah Polley nelle cuffie...Goodnight...



venerdì 4 febbraio 2011

When you're too in love to let it go...

Questo è uno di quei giorni in cui vorrei gridare, tirare fuori tutta la rabbia che ho dentro.
Ma l'amore non può mai essere qualcosa di piacevole e sereno?
Deve essere obbligatoriamente una sofferenza?
Dobbiamo rimanere seduti in silenzio mentre la gelosia ci divora?

La gelosia...un sentimento davvero difficile da controllare. Un riflesso spontaneo.
Qualunque sia il grado d'intensità, la gelosia è quella scomoda compagna di viaggio in amore.

Non vi dirò di non essere gelosi. Non vi dirò di fidarvi del vostro partner. Non vi dirò nessuna di queste stronzate.

Mi rivolgerò invece a coloro che amano tanto disturbare le coppie e a tutte le persone impegnate che non sono in grado di capire che ci sono dei limiti, anche nello scherzo, che non andrebbero mai superati...

....FATE DEL MALE ALLE PERSONE.

Se state pensando che io abbia menzionato la frase più banale che si potesse dire, sono d'accordo con voi, ma credetemi, ci sono persone che non hanno ancora capito cosa significhino quelle parole.


 ...e mentre guardo bruciare la mia Marlboro sul posacenere, mi lascio trasportare dalle note di "Fix You", bellissima canzone dei Coldplay. Goodnight...



 






sabato 8 gennaio 2011

That's me in the corner...

nell'angolo...messa da parte...

...messa da parte da quelle persone che dovrebbero essere il mio punto di riferimento, le colonne portanti della mia vita.
Eppure quante volte accade? Quante volte percepite che coloro che vi stanno accanto vi stiano voltando le spalle? Forse non in modo diretto e forse inconsapevolmente, ma lo fanno.

Così vi sentite messi in un angolo. In quell'angolo che le persone fingono di non vedere, ma che, quando hanno bisogno di voi, sembrano ricordare senza esitazione.

Quando vi accorgete di non essere "la cosa che viene prima di tutte", cercando di capire quanto valore riuscite a dare a quelle parole. 

Quando vi fa star male...

...ed è così che sulle note di Losing My Religion dei R.E.M, io, la mia sigaretta e il mio rancore vi diamo la buonanotte...









                                                    (foto scattata da Agnès Weber)

giovedì 30 dicembre 2010

Feeling lonely...

Qui, seduta davanti al mio portatile, accendo una sigaretta...la mia compagna, l'unica che non mi delude mai e che riesce a placarmi quando sono nervosa.
Ci sono moltissime persone nella mia vita, eppure molte volte preferisco stare sola con la mia Marlboro Light. 
Non tutti riescono a darmi ciò di cui ho bisogno; riescono a strapparmi un sorriso oppure riescono addirittura a farmi ridere fino alle lacrime, ma non sanno darmi un appoggio morale o farmi sentire meglio solamente standomi accanto in assoluto silenzio. 
La maggior parte delle volte mi sento sola, ma non amo sventolare la mia sensazione di solitudine. 
Preferisco stare sulle mie, guardare un buon film, scrivere qualche riga sul mio blog o disegnare, cosa che non faccio più da tantissimo tempo e che ho deciso di riprendere a breve.
Non sono un amante delle feste. Le poche volte che mi capita di prendere parte ad una festa mi sento una completa estranea e non vedo l'ora di esserne fuori. Per questo non credo a chi sostiene che uscire e far festa sia un'ottima terapia contro la noia o la solitudine.
Sono una persona che preferisce passare il tempo con poche persone, poche ma buone. Le persone con cui ti confidi e con cui puoi avere un confronto. Coloro che sono interessate davvero a quello che dici e con cui scherzare è uno dei piaceri della vita.

Quando si passa molto tempo da soli, diventa una condizione che influenza la vita.
Lo dico perchè spesso e volentieri sento il disperato bisogno di avere i miei spazi, momenti in cui non devo rendere conto a nessuno. 
Solo io e il silenzio. 
Solo la musica ha il libero accesso alla mia mente, anche se dovrà farsi spazio tra i pensieri. 
Ho sempre avuto un desiderio sin da quando ero bambina...una stanza tutta mia. Quando andavo a casa delle mie amiche, invidiavo da morire qualcosa che per loro era naturale possedere e che io consideravo una fortuna.
Non avevo mai la possibilità di stare in una stanza che, una volta chiusa la porta, diventava il mio mondo. 

In fin dei conti credo che sentirsi soli sia qualcosa di strettamente personale. 
L'essere soli invece è una condizione di vita vera e propria. Non avere mai nessuno con cui passare le giornate. 
Non so cosa sia meglio. 
Spesso avere accanto persone che cercano di tirarti su il morale senza successo non fanno altro che farti sentire ancora più vuoto di come ti senti realmente. Ed è triste perchè ti domandi se non sono in grado di gestire determinate situazioni o se non ti conoscono affatto.

La mia vera terapia contro la tristezza e la solitudine è la musica. Ci sarà sempre una canzone che rispecchia il proprio stato d'animo in ogni momento. Una canzone che parli di te o che addirittura parli per te. 

La canzone che stasera parla per me, la dedico a tutte le grandi amicizie che ho avuto in passato. Questa è per coloro che consideravo come dei fratelli e delle sorelle e che  sono pian piano usciti dalla mia vita senza un motivo valido...amicizie distrutte dal tempo.   

 "Don't Speak" by No Doubt, interpretata dalla vocalist del gruppo Gwen Stefani.










domenica 19 dicembre 2010

R.I.P


 Marilyn Monroe, 1926-1262




Elvis Presley, 1935-1977




Salvador Dalì, 1904-1989




       Princess Diana Spencer "Lady D", 1961-1997




Ray Charles, 1930-2004




James Brown, 1933-2006


...and then...my baby...




 Michael Jackson, 1958-2009




Amy Winehouse, 1983-2011

...listening Billie Jean...and smoking a cigarette...
Goodnight.





giovedì 16 dicembre 2010

If no one else is laughing then why am I?

Faccio parte anche io del più famoso social network del momento, Facebook. 
Facebook nasce come nuovo mezzo di comunicazione, comodo, rapido e gratuito. Ci permette di parlare anche con chi, purtroppo, non può starci accanto giorno per giorno e, inoltre, ci permette di pubblicare qualunque cosa ci passi per la mente. E' una sorta di diario personale a cui tutti possono accedere liberamente.
Leggo ogni giorno i pensieri delle persone che fanno parte della mia lista di amici. Curiosando spesso tra i vari profili mi accorgo sempre di più quanto le persone siano infelici. Pubblicano frasi e link in cui traspare solo tristezza, insicurezza e vuoti incolmabili.
Cosa manca ai giovani? Cosa li fa stare così male? 
Forse hanno tutto e quando si ha così tanto, si desidera sempre di più. 
Ingordigia. 
Non sono mai soddisfatti.
Di recente ho letto che negli ultimi anni il tasso di depressione è sempre più elevato tra gli adolescenti.
Potremmo colpevolizzare i genitori, che hanno concesso loro troppa libertà, togliendogli il bello di conquistare i propri diritti man mano che crescono.
Avendo già sperimentato tutto quello che li tentava e incuriosiva, ora sono stufi di fare sempre le stesse cose. 
Sono apatici, pensano che la loro vita non abbia senso, provano invidia l'uno nei confronti dell'altro, soffrono per relazioni amorose della durata di qualche mese, se non di qualche settimana.
Pochi apprezzano le piccole cose della vita; gli altri, invece, hanno sempre bisogno di strafare, chi per noia, chi per non essere da meno rispetto ai propri coetanei.
I ragazzini si sentono i padroni del mondo, ancor prima di aver assistito alla nascita del primo pelo sul petto.
Le ragazzine invece si sentono già delle donne in carriera il giorno in cui acquistano il loro primo reggiseno.

Tutti infondo abbiamo avuto quell'enorme desiderio di crescere in fretta, di raggiungere la maggiore età, sostenendo più volte "a 18 anni me ne vado di casa!". Ma è normale! E' quella sensazione di ribellione che ci piaceva tanto provare quando i genitori e l'acne erano i nostri peggiori nemici.

Bisogna prendere con ironia le cose che accadono quando si ha non più di sedici anni. Avete tutta la vita davanti per divertirvi e sentirvi liberi di fare quello che volete.
La vostra prima storia d'amore è finita? Fatevi una risata e lasciate che sia un bel ricordo e se non lo è stato allora vi servirà da lezione per le prossime avventure che avrete.
L'importante è non avere fretta...


Il titolo del mio post è tratto dalla canzone di Robbie Williams "Make Me Pure", di cui sento le prime note nelle mie cuffie e che accompagnerò con la mia Marlboro Light.










giovedì 9 dicembre 2010

Siamo troppo belli per usare il cervello!

Oggi sono stata in un negozio, di cui non menzionerò il nome, dove l'etica è la bellezza.
Questo negozio è esteticamente gradevole e moderno, con sottofondo musicale, luci soffuse e un forte profumo sparso nell'aria.
E' un ambiente piuttosto frenetico, proprio perchè è uno dei negozi più in voga a Milano da un anno a questa parte.
Ciò che mi ha spinto ad una riflessione è stato il fatto che anche la scelta del personale del negozio è stata attuata in base alla bellezza.
Insomma, in parole povere, non lavori con noi se non sei bello.
 A questo punto io mi chiedo...

...che messaggio state dando ai giovani?

Sono anni che si cerca di eliminare tutti i clichè più comuni sulla bellezza, per non parlare della concezione del bello che ci propinano ogni giorno i mass media. 
Sentiamo quotidianamente storie di adolescenti che si rovinano la vita per somigliare a quei modelli di persone che per loro sono irraggiungibili.
Basterebbe mettere piede in un ospedale per venire a conoscenza di quanto siano frequenti i casi di anoressia e bulimia fra i giovani, oppure quanti interventi di chirurgia estetica siano di routine in una fascia d'età più avanzata.

Mentre compilavo il modulo di assunzione, mi sono domandata se a chi lo leggerà importerà davvero chi sono? Quante lingue sono in grado di parlare e quanto valgo?
Se avrò l'occasione di ottenere un colloquio di lavoro presso la loro azienda, valuteranno la mia persona solo in base all'aspetto esteriore?
Da questa esperienza quindi dovrei dedurre che l'importante è essere belli e non quanto si è intelligenti, efficienti, piuttosto che affabili e determinati.

Ancora una volta abbiamo ricevuto l'esempio sbagliato. Ci viene detto,per l'ennesima volta, che essere belli apre molte più porte. Siamo sempre più consapevoli del fatto che il nostro è un mondo improntato sull'apparenza. 

Giudicheranno il nostro libro in base alla copertina.

Ma la bellezza prima o poi svanisce. Svanisce per chi la usa come biglietto da visita, svanisce per chi con la bellezza ci lavora, svanisce anche in amore...
...e, come diceva Prince nella meravigliosa canzone "Kiss",  "You don't have to be beautiful to turn me on" ovvero "Non devi essere bella per eccitarmi (letteralmente accendermi)". 

Ma prima di ascoltare questo capolavoro, lascio scorrere nelle mie cuffie le note di "Do Ya Think I'm Sexy?", canzone del 1978 cantata da Rod Stewart.

...e siccome la stessa canzone è stata rifatta da Paris Hilton, non potevo trovare immagine migliore da affiancare al titolo del mio post!